27 ottobre 2023
Consip e PagoPA rafforzano la loro sinergia e collaborazione al servizio del Paese, in vista dell’entrata in vigore, a partire dal 1 gennaio 2024, della piena digitalizzazione del sistema degli appalti pubblici prevista dal nuovo Codice dei contratti.
Da un lato, Consip è impegnata nell’evoluzione della più grande piattaforma nazionale per il procurement pubblico, realizzando soluzioni per la completa digitalizzazione di tutte le fasi del ciclo di acquisto: programmazione, pubblicazione, affidamento, fino alla gestione del contratto. Dall’altro, PagoPA, è coinvolta nella progettazione, sviluppo e implementazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati – PDND che abilita l’interoperabilità fra le banche dati istituzionali e le piattaforme di e-procurement italiane per lo scambio sicuro di informazioni e l’erogazione di servizi in maniera più rapida ed efficace.
Gli acquisti delle amministrazioni pubbliche, gestiti da Consip, sono ogni anno pari a circa 24 miliardi di euro, corrispondenti a oltre 1% del PIL italiano, con oltre 500.000 contratti stipulati tra 140.000 imprese e 13.500 amministrazioni, numeri che definiscono esattamente l’importanza della trasformazione digitale in corso anche nel settore degli appalti.
In questi anni, PagoPA ha realizzato alcuni dei principali progetti e infrastrutture per la modernizzazione del settore pubblico, che oggi sono asset centrali nella strategia di innovazione del Paese. Tra questi, IO, l’App dei servizi pubblici, utilizzata ogni mese da una media di oltre 4 milioni di cittadini e che conta oltre 35 milioni di installazioni su smartphone; la piattaforma pagoPA per i pagamenti elettronici verso la Pubblica Amministrazione che ha gestito circa 300 milioni di transazioni solo nel 2023 e SEND - Servizio Notifiche Digitali, introdotta lo scorso luglio per semplificare la gestione delle comunicazioni a valore legale.
Una collaborazione istituzionale e un lavoro sinergico che - attraverso innovazione, capacità di execution operativa ed efficienza - contribuiscono alla modernizzazione e allo sviluppo digitale dell’intero Paese.